Prospettive di me stesso.
Due città e un mare che le separa, due mondi diversi, due forti sensazioni che prendono la forma di case e strade, che inclinano l'anima delle persone, che mangiano via l'aria dal mondo.
Un cuore folle, che segue i suoi battiti strani, e non riesce a trovare un ritmo, nella cacofonia della sua stranezza.
Immagini dipinte su una tela grigia, colori che perdono luminosità, che colano per terra, sulla polvere.
E resta lì, infranto, l'uomo.

Nella sua terribile dolcezza, nella sua amara felicità, nella sua forte debolezza.
Due città e un mare che le unisce, due mondi affini, due lingue di fuoco che si lambiscono.
E si scottano a vicenda.
La forma dei miei pensieri è rotonda, sferica. Rotolano e cozzano, e si disperdono. E quando salto rimbalzano, e quando inclino la testa perche non capisco.. scivolano tutti da una parte.
La forma dei miei sentimenti è gassosa. Permeano, si infilano ovunque, tra i pensieri, nelle ossa, nei muscoli, nello stomaco.
La forma del mio cuore è indefinita, perche nessuno vuole dargliela, e io non credo negli autoritratti somiglianti.
Non ci sono specchi in cui guardare, non ci sono eroi da cui prendere spunto, non ci sono laghi dove affacciarsi su se stessi.
E allora cosa vuoi dipingere?
Un punto.
Che è il centro di me, che è forse parte di una linea, forse parte di un piano.
Forse solo un dannato punto buttato li, che qualcuno prima o poi cancellerà con la gomma.
Sempre se qualcun altro non strappa il foglio, prima.
E il punto è li.
La matita è lontana, è come un giochino, e non puo tornare mai sullo stesso punto.
Ti ha messo li, e ora te la vedi tu.
E allora scrivi, e allora fuggi, e allora piangi.
Perche sai di essere un punto bianco su un foglio nero..
E non sai se sei speciale..
...o solamente ...uno spazio vuoto.











Recent Comments
Savio.
Interessante il tuo blog, sembr
Aloha
c