Lazy days..
...aggiorniamo, và.
Sono quasi le 10, e sono seduto, come da una settimana a questa parte tutte le mattine, davanti al portatile.
Sono indeciso su cosa fare dopo aver aggiornato il blog, e le scelte sono tante, troppe.
Vorrei studiare, e per farlo il modo migliore sarebbe andare all'università, inchiodarmi ad una sedia scomoda, e cominciare a leggere e fare schemi. Lettura veloce come sempre, schemi schematicissimi, memorizzazione dei punti chiave, eliminazione di tutte le cose superflue. Come i numeri delle leggi, le date, e tutte le leggi stupide.
Potrei restare qui, cercare di studiare qui. Non credo riuscirei davvero a concludere qualcosa, però.
Sarei voluto andare al Bar, da mio fratello, a leggere e studiare con Jess. Ma lei aveva già altri impegni stamattina, e quindi credo che nemmeno oggi la vedrò.
Stasera infatti lavoro.. se di lavoro possiamo parlare.
Alla fine la componente faticosa è quasi nulla, si tratta di comportarsi bene con le persone, accompagnarle ai tavoli, prendere le comande, aprire un paio di bottiglie di vino, e poi a fine serata togliere tutto da mezzo e andare a casa.
Una sciocchezza, comparato a quello che facevo tempo fa, al Bar, o anche a quello che di solito faccio a Ischia.
Non lo so se è normale, da questo punto di vista, che il solo pensare che non la vedrò oggi mi faccia sentire.. un po spento.
Non triste, non abbattuto...semplicemente non felice.
Ancora una volta non capisco perchè ho tanto bisogno di lei, perche devo vederla per stare bene con me stesso.
Perche se sta male io sto male, perche se sta bene io sto bene.
Non capisco come funziono.
E sono confuso.
Prima o poi qualcuno si deciderà a dirmi qualcosa di vero, sulla vita. E non qualcosa di soggettivo.
Qualcuno si limiterà a spiegarmi una cosa, un punto di vista, una situazione, senza aggiungere "secondo me" e lasciandomi intendere che quella cosa è cosi e basta.
Una sicurezza, sarebbe piacevole.
Ora ho anche finito di scrivere, suppongo, e devo decidere cosa farne di questa giornata.
Qualcosa mi dice che se voglio studiare dovrò spegnere il cervello.
A quanto pare è l'unico modo che ho per concentrarmi.. se lo lascio acceso è come una centrale nucleare senza le barre che controllano la fissione. Semplicemente continua a pensare, pensare, pensare, parte da un pensiero, e arriva dall'altro lato del mondo, in una stagione diversa, passa dalla notte al giorno e dal giorno all'eclisse.
Qualcuno mi dia una spiaggia tranquilla all'alba.
Un tramonto sul picco di una montagna innevata.
Un week-end in riva a un lago.
Forse ho solo bisogno di un abbraccio.
....o di un bacio.











Recent Comments
Savio.
Interessante il tuo blog, sembr
Aloha
c