Friday, April 6, 2007

Prospettive di me stesso.

Due città e un mare che le separa, due mondi diversi, due forti sensazioni che prendono la forma di case e strade, che inclinano l’anima delle persone, che mangiano via l’aria dal mondo.

Un cuore folle, che segue i suoi battiti strani, e non riesce a trovare un ritmo, nella cacofonia della sua stranezza.

Immagini dipinte su una tela grigia, colori che perdono luminosità, che colano per terra, sulla polvere.

E resta lì, infranto, l’uomo.

 

Nella sua terribile dolcezza, nella sua amara felicità, nella sua forte debolezza.

 

Due città e un mare che le unisce, due mondi affini, due lingue di fuoco che si lambiscono.

E si scottano a vicenda.

 

La forma dei miei pensieri è rotonda, sferica. Rotolano e cozzano, e si disperdono. E quando salto rimbalzano, e quando inclino la testa perche non capisco.. scivolano tutti da una parte.

La forma dei miei sentimenti è gassosa. Permeano, si infilano ovunque, tra i pensieri, nelle ossa, nei muscoli, nello stomaco.

 

 

La forma del mio cuore è indefinita, perche nessuno vuole dargliela, e io non credo negli autoritratti somiglianti.

Non ci sono specchi in cui guardare, non ci sono eroi da cui prendere spunto, non ci sono laghi dove affacciarsi su se stessi.

E allora cosa vuoi dipingere?

 

 

Un punto.

Che è il centro di me, che è forse parte di una linea, forse parte di un piano.

Forse solo un dannato punto buttato li, che qualcuno prima o poi cancellerà con la gomma.

Sempre se qualcun altro non strappa il foglio, prima.

 

E il punto è li.

La matita è lontana, è come un giochino, e non puo tornare mai sullo stesso punto.

Ti ha messo li, e ora te la vedi tu.

 

E allora scrivi, e allora fuggi, e allora piangi.

Perche sai di essere un punto bianco su un foglio nero..

E non sai se sei speciale..

 

…o solamente …uno spazio vuoto.

 

 

Posted by Luxor in 06:57:54 | Permalink | Comments (3)

Monday, April 2, 2007

BMT: End of Works

 Vediamo di aggiornare un pò le mie (dis)avventure qui, nella grande rete.

Questo finesettimana, dopo una settimana intensa, ho lavorato come tutti gli anni ormai alla Borsa Mediterranea del Turismo,

che si tiene a Napoli, alla mostra d’oltremare.

 

Vi risparmierò i dettagli.. che andrebbero meglio per l’autobiografia di una babysitter o di una escort per anziani.

 

Ancora una volta ho visto la futilità del lusso, l’enorme spreco che si perpetra grazie alla carta moneta che tanto attira tutti.

Alberghi a 5 stelle con tutti i “comfort”, che poi in realtà non sono altro che “tutto quello che non sapevi ti servisse prima di trovarlo a 200 euro a notte”.

Un sacco di stronzatine in una stanza superarredata e tecnologica… a cosa serve un telefono vicino al cesso?

Mi sono bastati due giorni per abituarmi alla “bella vita” e tre giorni per esserne stufo: perfino le grandi cene di gala e i buffet di lusso stancano, se li fai per 4 giorni di seguito.

Il Bacon + uova + salsiccette la mattina non era male.. ma penso che a lungo andare mi devasterebbe.

 

Grandi le mie colleghe di lavoro, la risata non è mai mancata, e il tempo ci è passato tra commenti acidi ai buyers stranieri e video fatti col cellulare imitandoli… un po come tornare a scuola.

 

Adesso non c’è pausa, la vita prosegue frenetica: se voglio seguire i miei progetti, farò bene a darmi una mossa..

Domani si torna a Roma, e li penso che passerò la pasqua.

 

E mi sembra che quest’anno stia gia per finire..

 

Posted by Luxor in 19:46:52 | Permalink | Comments (3)