Qualcuno sa dirmi..
…esattamente come si capisce quando è giusto mollare e quando è giusto tenere duro?
Sono dinuovo in bilico, dinuovo sul bordo.
Tutti mi dicono di buttarmi, che farà male l’impatto, ma poi con un buon gesso le ossa tornano a posto.
Io invece sarei piu dell’idea di aspettare ancora un po qui, seduto in riva al fosso.
Perche infondo al burrone non mi aspetta niente che mi interessi, e dunque non ho fretta di arrivarci.
E se resto qui puo darsi pure che lei venga a sedersi affianco a me.
Nella mia ottica ho tutto da perderci a lasciarla perdere..
però questa situazione fa male, anche se meno male di ieri.
E allora ci sentiamo, parliamo, “stiamo assieme” come lo siamo stati per due mesi tra luglio e agosto.
Perchè sono buono, e comprensivo, e voglio lasciarle tempo per pensare.
Passato un po di tempo.. tipo alla notte bianca napoletana, insomma, fine settembre..
dovrà fare un esame di coscienza e decidere.
Se ci tiene a me deve legarsi. Se non ci tiene a me, arrivederci e grazie, me ne farò una ragione.
Non sarebbe diplomatico metterla davanti a questa decisione cosi, su due piedi.
e allora gliel’ho gia annunciata, però le ho dato tempo.
Forse andrà bene, e avrò avuto ragione io.
Forse andrà male, e avrete avuto ragione voi.
Sta di fatto che non ne entrerà in tasca niente a nessuno, sarà stata comunque una bella parte della mia vita.
Che è meglio giocare coi bambini cattivi che non giocare affatto… si impara a diventare cattivi o a far diventare gli altri buoni.
Sia quel che sia.