…la gente è DIVERSA.
E me ne rendo conto quando ci parlo, quando la osservo, quando ascolto.
Quando cerco di capire come relazionarmi, come interagire nel modo migliore, come sfruttare al massimo le mie “doti” e la mia “personalità” per risultare il piu piacevole possibile.
E..
Sento parlare di cose a me poco familiari.
Sento parlare di eventi, di situazioni, che dovrebbero essere il mio pane quotidiano di maschio giovane, eppure sono cosi lontane dalle mie abitudini e da quello che voglio da farmi SCHIFO.
Avvolte penso che mi piace essere diverso per un senso di autocompiacimento e per potermene vantare.
Poi ci ragiono sopra, penso a determinate situazioni, e mi rendo conto che ci starei MALE.
Ma proprio fisicamente, proprio mentalmente, proprio nell’anima.
Uscire con qualcuno solo per strappare vestiti.. per rifare un letto la mattina.
O ancora PEGGIO.. una macchina? si puo rifare una macchina DOPO?
Rabbrividisco.
Leggere di sfuggita un “Men’s Health” che ti da consigli su come scappare dal letto la mattina dopo senza farla svegliare oppure su come cavarsi dalla situazione parlando il meno possibile e facendo il vago per evitare che lei si “leghi”.
Leggere che ci sono delle regole che ti spiegano come funzionano le donne e come fare colpo.. chiamarla 3 giorni dopo, metterci 4 minuti per farti dare il num di telefono per risultare misterioso, non lasciare messaggi in segreteria telefonica, mantenere il comando, essere duro, essere dolce, eccetera.
Men’s HEALTH.
Allora io sono malato?
Soffro di una sindrome strana?
Ossessione da amore?
Io vorrei essere solo quello che la persona che amo ha trovato in me quando le sono piaciuto, BASTA.
Ed è per questo che devo essere come sono quando conosco qualcuno..
Coglione, stupido, a tratti misterioso (nel senso che la gente si chiede “ci fa o ci è?”), diplomatico, poco schierato, un po passivo, convincente, ossessivo, possessivo, e Dio solo sa quanti altri difetti e …pregi?
Eppure DEVO ESSERLO.
Perche non voglio che la gente si innamori di quello che non sono, non voglio una regola che mi spieghi cosa essere per fare colpo, se poi DEVO ESSERE QUELLA COSA PER SEMPRE.
…Che ti frega, mi dicono.
Una notte e via.
Una BOTTA E VIA.
…Sono sbagliato.
Perche no, non voglio.
E anche se il mio corpo magari vorrebbe, anzi, sicuramente vorrebbe..
io starei male dopo.
E forse anche durante.
Per il semplice fatto che non voglio scopare, non voglio pariare, non voglio consumare persone come fossero bustine di zucchero per un caffè che sparisce troppo in fretta… avvolte in tazzina fredda, avvolte calda, avvolte monouso..
Io voglio amare.
Voglio pensare a qualcuno e sentirlo come un pezzo di puzzle.
Un bel Puzzle da due pezzi, di quelli per bimbi troppo cresciuti come me.
O forse STUPIDI, e AUTISTICI, come me.
Forse sono autistico.
Forse ho solo problemi seri in testa.
Sta di fatto che se la procreazione dipendesse da me saremmo tutti fregati..
E voglio scriverlo.
Perche quando scrivo sembra tutto piu chiaro, lì, nero su bianco.
E anche se tu che leggi mi reputi uno stupido…beh, è un’opinione tua.
Puoi metterla in commento, o passare avanti.
Non ti cambierò la vita.
Ultimamente AMO.
E capisco cosa mi sono perso tutto questo tempo.
E cosa hanno dovuto subire altre persone.
E mi sento la persona migliore dell’universo quando amo. Capace di tutto. Capace di tutto, per QUALCUNO.
Come si fa a scriverlo? è possibile spiegare? Chissà.
La PAURA. Il TERRORE.
Di dover pensare a qualcuno come LEI tornare a stare con qualcuno di LORO.
Di LORO capaci di paroli migliori delle mie, vestiti meglio di me, equipaggiati meglio di me (parlo di macchine e telefonini, NEH!), piu attrattivi di me, piu charmanti di me, con quei sorrisi smaglianti, quelle cinture sbrilluccicose, quegli occhi allenati a colpire, quei capelli setosi e perfettamente stilosi, le mutande griffate, il colpo in canna carico.. pronto a far fuoco una notte e consumarsi, come un proiettile in una guerra tra bambini….un proiettile senza capacità di giudizio, che non tiene conto di chi uccide, di chi farà soffrire..ma pensa solo a fare il suo dovere..uccidere..scopare.
E loro hanno le armi per conquistare qualcosa.
Ma non hanno le armi per mantenere la posizione.
E allora si tolgono i pantaloni, e ci provano.
Ma dopo? cosa rimane dopo?
Cosa rimarrebbe di LEI?
Che ci tiene cosi tanto, che è cosi fragile e vulnerabile in certe cose?
E allora no..
Io AMO.
E non tollererei nemmeno immaginarla, nemmeno pensarla con uno di LORO.
E sono certo che quello che posso darle io non puo darglielo nessun altro.
Sono un illuso?
Non escludo che esiste qualcuno meglio di me… e forse se fossi sicuro che lei finirebbe in mano sua la lascerei andare.
Semplicemente sono sicuro che le probabilità in questo mondo di merda di soffrire sono del 99,9% in certe cose, in certi campi, e soprattutto in certi ambienti.
E allora non voglio che cammini da sola nel campo minato, voglio accompagnarla. Anche se è dura, anche se è un sacrificio, anche se BOOM, e perdi una gamba, o peggio un pezzo di cuore, e non sarai mai piu lo stesso.
Anche se perfino LEI potrebbe spingerti su una mina.
Quante cazzate che scrivo..
Il mio cervello funziona in modo strano, o non funziona.
Forse penso col cuore, e il cuore non ne ha mai capito un cazzo di ragione. Ha sempre solo fatto quello che vuole, quello che sente, impulsivo, pulsante, fragile, pronto a infiammarsi di amore o a annegarsi di lacrime.
E allora penso.
..e SO che mi mancano certe esperienze.
Che ho mancato tutto un pezzo di evoluzione da bimbo ad adulto.
Che non lo recupererò mai.
Eppure…
Quel tassello mancante mi ha lasciato diverso.
Non sarò un grande amatore. Non sarò mai simpaticissimo, non sarò mai bellissimo. Non sarò mai sicuro di me, non sarò mai a mio agio con una donna, non avrò mai storie interessanti da raccontare.
E’ la verità.. chiedetemi una storia piccante. Una storia interessante davvero.
non saprei cosa dirvi.
Terminano tutte allo stesso modo: “…e a causa del mio modo di essere complicato, la gente si stufa di me. E’ piu semplice abbandonare un elettrodomestico strano in favore di uno dei milioni di normali che ci sono in giro, piuttosto che leggere il manuale di istruzioni o cercare di capire come funziona e cosa puo fare.”
Sono strano.
Sono INDIETRO.
Ma sono capace di desiderare davvero, e di preoccuparmi, e di fermarmi.
Di pensare col cuore.
Di anteporre i desideri di qualcun altro ai miei, o quelli del mio birillo.
Di aspettare.
Di pormi in dubbio.
Di mettere il mio cuore in mano a qualcuno, conscio che potrebbe schiacciarlo.
Di confidarmi.
Di ammettere che sono uno stupido, un coglione, un cazzone, un fallito, ma sono ME, e non LORO.
Di AMARE.
E allora AMO.
Costi quel che costi.
E CREDO. Nelle piccole cose. Nelle grandi cose. In LEI.
Che è ancora innocente e pura, che ancora non è stata contagiata. Che ancora sogna, che ancora vuole cambiare il mondo. Che ancora riconosce un principe azzurro anche se gira senza i vestiti griffati. Che ancora apprezza. Che sà sopportare le stranezze di un nomade in questo mondo di stanziali.
Soffrirò per una giusta causa.
Come hanno fatto altri prima di me.
E mi fiderò ciecamente del mio cuore.
Come hanno fatto altri prima di me.
Probabilmente finirò male.
Come hanno fatto altri prima di me.
Eppure nessuno saprà mai dire se ho vissuto veramente.
Cosi come io non posso sapere se gli altri vivono veramente.
…Chissà quanti veramente hanno letto.
Quanti commenteranno.
Quanti hanno saltato a piè pari.
Quanti mi reputano un sognatore, uno che si crede chissa chi, un egocentrico, e me lo diranno.
….e quanti si faranno una risata. E domani mi saluteranno come niente fosse.
Lacrime nella pioggia.