Thursday, August 31, 2006

La decisione giusta o quella facile.

Non so se l’ho letto.

Non so se l’ho pensato.

 

Sta di fatto che la decisione giusta è quasi sempre diversa da quella più facile.

 

E ora io ho paura.

Perche IO devo decidere riguardo Roma su certi aspetti della vita del mio prossimo anno.

E soprattutto perche LEI deve decidere.

 

Tra me o non me.

Che poi il non me sia un altro o nessuno, me ne sbatto.

Anzi, rosiko se è un altro, come è giusto che sia, ma fondamentalmente non mi interessa.

 

Non ho proprio idea di come si faccia ad avere dubbi su certe cose.

Pero capisco come se ne possano avere su altre, tipo la distanza, la frequenza con cui ci si vede, ci si sente.

Gli impegni, gli hobby, i sacrifici.

 

E NON MI SOPPORTO.

PERCHE.. PERCHE DEVO SAPERLO? PERCHE DEVO CAPIRLO?

Insomma, molti altri non si pongono il problema di cosa è giusto, pensano solo a cosa vogliono.

 

E allora dovrebbe essere: voglio stare con lei? e allora che mi frega di cosa significherà per lei. Che mi frega se lei è indecisa su qualcun altro che c’era prima di me…per ora la convinco, poi se mi sono sbagliato sono cazzi suoi.

 

E COSI DOVREI ESSERE. PER NON SOFFRIRE.

 

E INVECE NO.

QUESTO COGLIONE QUI SAREBBE CAPACE PURE DI MANDARLA TRA LE BRACCIA DI UN ALTRO E STARCI UNO SCHIFO PUR DI NON FARLA SOFFRIRE.

CAZZO. MI ODIO.

La mia anima è contentissima.. le ho parlato, e sono stato GIUSTO.

Il mio cuore URLA. e dice COSA CAZZO FAI. Non è con la giustizia che si vincono le battaglie.

 

E allora mi sento apatico.

Mi sento stufo di lottare.

Mi sento stufo di essere buono, di essere giusto.

Mi sento stufo di pensare agli altri prima che a me.

 

Voglio stare con lei. Costi quel che costi. Qualsiasi sacrificio mi richieda.

E poi penso che lei potrebbe avere tanti meno problemi con qualcuno che le abita vicino, che ha quasi l’età sua, che ha la macchina, che la puo far divertire, vederla quando vuole.

E poi sono sicuro che non potrebbe mai amarla come la amo io.

Che non potrebbe mai rispettarla come la rispetto io.

Che non ci terrebbe a lei come ci tengo io.

E ne sono sicuro.

 

E lei nel mezzo.

Deve decidere.

Ed è giovane.

E non posso stringerla.

 

Ed è come se fossi già solo.

 

Posted by Luxor at 12:22:17 | Permalink | Comments (1) »

Wednesday, August 30, 2006

Come al solito…

..giorni di decisioni.

 

Non penso che sarò mai benedetto da una giornata in cui io non debba prendere una drastica decisione riguardo a qualcosa.

Sono un po stanco, amici che leggete.

Chi vi scrive è un po stanco.

Di saltare di qua e di la.

Di farsi in quattro per qualcuno, per qualcosa.

Di dover stare a sentire tante campane prima di poter suonare la sua.

Di soffrire.

 

Hai un momento, Dio?

 

Posted by Luxor at 21:49:16 | Permalink | Comments (1) »

Monday, August 28, 2006

E…

…la gente è DIVERSA.

E me ne rendo conto quando ci parlo, quando la osservo, quando ascolto.

Quando cerco di capire come relazionarmi, come interagire nel modo migliore, come sfruttare al massimo le mie “doti” e la mia “personalità” per risultare il piu piacevole possibile.

 

E..

Sento parlare di cose a me poco familiari.

Sento parlare di eventi, di situazioni, che dovrebbero essere il mio pane quotidiano di maschio giovane, eppure sono cosi lontane dalle mie abitudini e da quello che voglio da farmi SCHIFO.

 

Avvolte penso che mi piace essere diverso per un senso di autocompiacimento e per potermene vantare.

Poi ci ragiono sopra, penso a determinate situazioni, e mi rendo conto che ci starei MALE.

Ma proprio fisicamente, proprio mentalmente, proprio nell’anima.

 

Uscire con qualcuno solo per strappare vestiti.. per rifare un letto la mattina.

O ancora PEGGIO.. una macchina? si puo rifare una macchina DOPO?

 

Rabbrividisco.

Leggere di sfuggita un “Men’s Health” che ti da consigli su come scappare dal letto la mattina dopo senza farla svegliare oppure su come cavarsi dalla situazione parlando il meno possibile e facendo il vago per evitare che lei si “leghi”.

Leggere che ci sono delle regole che ti spiegano come funzionano le donne e come fare colpo.. chiamarla 3 giorni dopo, metterci 4 minuti per farti dare il num di telefono per risultare misterioso, non lasciare messaggi in segreteria telefonica, mantenere il comando, essere duro, essere dolce, eccetera.

Men’s HEALTH.

Allora io sono malato?

 

Soffro di una sindrome strana?

Ossessione da amore?

 

Io vorrei essere solo quello che la persona che amo ha trovato in me quando le sono piaciuto, BASTA.

Ed è per questo che devo essere come sono quando conosco qualcuno..

Coglione, stupido, a tratti misterioso (nel senso che la gente si chiede “ci fa o ci è?”), diplomatico, poco schierato, un po passivo, convincente, ossessivo, possessivo, e Dio solo sa quanti altri difetti e …pregi?

Eppure DEVO ESSERLO.

Perche non voglio che la gente si innamori di quello che non sono, non voglio una regola che mi spieghi cosa essere per fare colpo, se poi DEVO ESSERE QUELLA COSA PER SEMPRE.

 

…Che ti frega, mi dicono.

Una notte e via.

Una BOTTA E VIA.

 

…Sono sbagliato.

Perche no, non voglio.

E anche se il mio corpo magari vorrebbe, anzi, sicuramente vorrebbe..

io starei male dopo.

E forse anche durante.

 

Per il semplice fatto che non voglio scopare, non voglio pariare, non voglio consumare persone come fossero bustine di zucchero per un caffè che sparisce troppo in fretta… avvolte in tazzina fredda, avvolte calda, avvolte monouso..

Io voglio amare.

Voglio pensare a qualcuno e sentirlo come un pezzo di puzzle.

Un bel Puzzle da due pezzi, di quelli per bimbi troppo cresciuti come me.

O forse STUPIDI, e AUTISTICI, come me.

Forse sono autistico.

Forse ho solo problemi seri in testa.

Sta di fatto che se la procreazione dipendesse da me saremmo tutti fregati..

 

E voglio scriverlo.

Perche quando scrivo sembra tutto piu chiaro, lì, nero su bianco.

E anche se tu che leggi mi reputi uno stupido…beh, è un’opinione tua.

Puoi metterla in commento, o passare avanti.

Non ti cambierò la vita.

 

Ultimamente AMO.

E capisco cosa mi sono perso tutto questo tempo.

E cosa hanno dovuto subire altre persone.

 

E mi sento la persona migliore dell’universo quando amo. Capace di tutto. Capace di tutto, per QUALCUNO.

Come si fa a scriverlo? è possibile spiegare? Chissà.

 

La PAURA. Il TERRORE.

Di dover pensare a qualcuno come LEI tornare a stare con qualcuno di LORO.

Di LORO capaci di paroli migliori delle mie, vestiti meglio di me, equipaggiati meglio di me (parlo di macchine e telefonini, NEH!), piu attrattivi di me, piu charmanti di me, con quei sorrisi smaglianti, quelle cinture sbrilluccicose, quegli occhi allenati a colpire, quei capelli setosi e perfettamente stilosi, le mutande griffate, il colpo in canna carico.. pronto a far fuoco una notte e consumarsi, come un proiettile in una guerra tra bambini….un proiettile senza capacità di giudizio, che non tiene conto di chi uccide, di chi farà soffrire..ma pensa solo a fare il suo dovere..uccidere..scopare.

E loro hanno le armi per conquistare qualcosa.

Ma non hanno le armi per mantenere la posizione.

E allora si tolgono i pantaloni, e ci provano.

Ma dopo? cosa rimane dopo?

Cosa rimarrebbe di LEI?

Che ci tiene cosi tanto, che è cosi fragile e vulnerabile in certe cose?

 

E allora no..

Io AMO.

E non tollererei nemmeno immaginarla, nemmeno pensarla con uno di LORO.

E sono certo che quello che posso darle io non puo darglielo nessun altro.

Sono un illuso?

Non escludo che esiste qualcuno meglio di me… e forse se fossi sicuro che lei finirebbe in mano sua la lascerei andare.

Semplicemente sono sicuro che le probabilità in questo mondo di merda di soffrire sono del 99,9% in certe cose, in certi campi, e soprattutto in certi ambienti.

E allora non voglio che cammini da sola nel campo minato, voglio accompagnarla. Anche se è dura, anche se è un sacrificio, anche se BOOM, e perdi una gamba, o peggio un pezzo di cuore, e non sarai mai piu lo stesso.

Anche se perfino LEI potrebbe spingerti su una mina.

 

Quante cazzate che scrivo..

Il mio cervello funziona in modo strano, o non funziona.

Forse penso col cuore, e il cuore non ne ha mai capito un cazzo di ragione. Ha sempre solo fatto quello che vuole, quello che sente, impulsivo, pulsante, fragile, pronto a infiammarsi di amore o a annegarsi di lacrime.

 

 

E allora penso.

..e SO che mi mancano certe esperienze.

Che ho mancato tutto un pezzo di evoluzione da bimbo ad adulto.

Che non lo recupererò mai.

 

Eppure…

Quel tassello mancante mi ha lasciato diverso.

Non sarò un grande amatore. Non sarò mai simpaticissimo, non sarò mai bellissimo. Non sarò mai sicuro di me, non sarò mai a mio agio con una donna, non avrò mai storie interessanti da raccontare.

E’ la verità.. chiedetemi una storia piccante. Una storia interessante davvero.

non saprei cosa dirvi.

Terminano tutte allo stesso modo: “…e a causa del mio modo di essere complicato, la gente si stufa di me. E’ piu semplice abbandonare un elettrodomestico strano in favore di uno dei milioni di normali che ci sono in giro, piuttosto che leggere il manuale di istruzioni o cercare di capire come funziona e cosa puo fare.”

Sono strano.

Sono INDIETRO.

Ma sono capace di desiderare davvero, e di preoccuparmi, e di fermarmi.

Di pensare col cuore.

Di anteporre i desideri di qualcun altro ai miei, o quelli del mio birillo.

Di aspettare.

Di pormi in dubbio.

Di mettere il mio cuore in mano a qualcuno, conscio che potrebbe schiacciarlo.

Di confidarmi.

Di ammettere che sono uno stupido, un coglione, un cazzone, un fallito, ma sono ME, e non LORO.

Di AMARE.

 

E allora AMO.

Costi quel che costi.

E CREDO. Nelle piccole cose. Nelle grandi cose. In LEI.

Che è ancora innocente e pura, che ancora non è stata contagiata. Che ancora sogna, che ancora vuole cambiare il mondo. Che ancora riconosce un principe azzurro anche se gira senza i vestiti griffati. Che ancora apprezza. Che sà sopportare le stranezze di un nomade in questo mondo di stanziali.

Soffrirò per una giusta causa.

Come hanno fatto altri prima di me.

E mi fiderò ciecamente del mio cuore.

Come hanno fatto altri prima di me.

Probabilmente finirò male.

Come hanno fatto altri prima di me.

 

Eppure nessuno saprà mai dire se ho vissuto veramente.

Cosi come io non posso sapere se gli altri vivono veramente.

 

 

…Chissà quanti veramente hanno letto.

Quanti commenteranno.

Quanti hanno saltato a piè pari.

Quanti mi reputano un sognatore, uno che si crede chissa chi, un egocentrico, e me lo diranno.

 

….e quanti si faranno una risata. E domani mi saluteranno come niente fosse.

Lacrime nella pioggia.

 

 

Posted by Luxor at 10:42:26 | Permalink | Comments (4)

Wednesday, August 23, 2006

Giorni Strani..

..Come le donne.

Che un momento sono bambine, il momento dopo sono Donne, quello dopo ancora sono mamme, e via cosi… con mille varianti, momento dopo momento.

Accidenti, adoro le donne.

Ne sono ammaliato, intimorito, come se fossero esseri superiori..

Chissa perche, dannazione.

Mi sembrano cosi forti, cosi capaci, cosi sicure..

eppure giorno dopo giorno leggo e osservo che è proprio per nascondere le debolezze che sembrano cosi forti..

 

E comportamenti che mi sembravano strani assumono un senso.

E frasi pronunciate in momenti particolari ne assumono un altro.

E io ogni tanto mi prende a dire cazzate e faccio star male la gente..

 

E i gabbiani.

Mi piacciono, si, l’immagine calza perfettamente.

Da lontano sembrano tanto piccoli, da vicino sono cosi grandi..

Aggraziati e duri.

Forti.

 

E l’amore.

Mi piace anche quello, ma ho paura di non darne mai abbastanza.

Da vicino è facile, ma da lontano è cosi difficile fare le cose giuste al momento giusto..

Croce e delizia.

Forte.

 

 

 …e lei.

        …e i giorni che mancano.

               …e quelli che mancheranno.

                    …e ancora, e ancora.

               ….e i dubbi.

        …e noi.

 …e lei. 

Posted by Luxor at 18:01:34 | Permalink | Comments (1) »

Sunday, August 20, 2006

Gira meglio.

“L’aria che fa il giro ha beccato i miei polmoni.”

“Tengo Botta.”

 

A presto aggiornamenti.

 

:) 

Posted by Luxor at 08:13:59 | Permalink | Comments (4)

Wednesday, August 16, 2006

24 ore..

…che non POSSO sentirla.

Sto uno SCHIFO.

Ho passato un ferragosto normale all’apparenza (non ero solo, e non era giusto non portarmi una bella maschera) ma PESSIMO E TREMENDO E ORRIBILE dentro.

E mi chiedo lei come si senta.

E mi chiedo come possa farmi questo.

Come si possa essere in DUBBIO su una cosa cosi…FORTE. REALE. VERA.

 

Io lo so, cazzo, LO SO.

Lo sento!

 

Sono 24 ore che non ti sento e sto UNA MERDA.

UNO STRACCIO.

Non ho interesse a fare niente, non riesco a concentrarmi su niente, non VOGLIO niente, nemmeno mangiare..

E allora capisco che non posso stare senza di te.

E allora capisco che è una cosa profonda, che va all’anima, e la prende a martellate.

 

E non capisco come non si possa essere sicuri..

Cioe, se ti senti anche tu cosi, la risposta è facile!

 

….I dubbi vengono solo quando non ti senti anche tu cosi.

E questo mi fa stare ancora piu male.

 

Devo resistere…

Posted by Luxor at 11:38:47 | Permalink | Comments (3)

Tuesday, August 15, 2006

La vita..

…è sempre qui per sorprenderci.

 

Ed è difficile capire se è piu una sorpresa piacevole o un prenderlo in culo quando meno te lo aspetti.

 

Per la prima volta sono senza parole.

Lei ha bisogno di tempo per pensare, e intanto non mi vuole sentire.

 

E’ parecchio piu avanti di me, piu grande di me.

Fa le scelte giuste, ragiona in modo corretto, come io non sono capace di fare.

 

Ma le scelte giuste non sempre sono quelle piu facili e belle.

Anzi, sono QUASI SEMPRE quelle dolorose e difficili.

 

E allora sto male.

 

“…And i don’t want the world to see me, cause i don’t think that they’d understand..

..when everything is made to be broken, i just want you to know who i’m…”

 

-Goo Goo Dolls -Iris

 

 

Posted by Luxor at 12:09:14 | Permalink | Comments (3)

Sunday, August 13, 2006

Perche?

Perche non so vivere?

Cosa cazzo mi succede tutti i giorni, minuto dopo minuto, attimo dopo attimo?

Perche riesco solo a soffrire, qualsiasi cosa faccia?

Ogni attimo che passa mi fa sembrare quello appena passato meglio…e cio significa che è un costante PEGGIORAMENTO.

E mi sento solo, in questo mondo del cazzo, in questa giostra del cazzo.

E non trovo il cazzo di cavallino che mi piace, e ora cado, e ora non vedo piu la mamma, e ora devo scendere… non c’è MAI PACE.

Sono stufo di essere perseguitato dalla vita, perche questa è: una PERSECUZIONE.

I momenti belli sono messi li solo per far sembrare quelli brutti ancora piu brutti.

E la merda che pesti non porta MAI FORTUNA.

E vorrei mandare affanculo tutti e tutto, vorrei andare dove tra 10 minuti devo andare e alzare un bel dito medio a tutti, e spiegare loro che fa schifo tutto, che non c’è verso di viverla bene sta cazzo di vita.

Posso nasconderlo come voglio, ma io davvero non vivo.

Ogni minuto è solo aspettativa per quello dopo, e rimorsi per quelli passati.

E vorrei scrivere un fiume di parole, e spiegare tutto, e dire come mi sento.. ma nessuno mi ascolterebbe.

NESSUNO.

Perche io sono solo.

E lo siete anche voi, credo. Non posso saperlo..

So solo che avvolte sento che perfino Dio mi abbandona. Anche lui cazzo.

Lui non dovrebbe. No, cazzo, non dovrebbe essere possibile.

E invece non vedo come possa essere diversamente quando tutto il male di questo mondo mi sta sulle spalle e quando soffro come un cane…

Non c’è niente di peggio che sentirsi soli.

E io mi sento peggio che solo, ABBANDONATO.

E VOGLIO SOLO VIVERE CAZZO.

ASCOLTATEMI, CAZZO. VOGLIO VIVERE.

FATEMI VIVERE.

VIVERE.

Posted by Luxor at 18:43:15 | Permalink | Comments (2)

Thursday, August 10, 2006

Ti svegli…

…e prima di aprire gli occhi senti il suo profumo.

Lo assapori, te ne impradronisci fino all’ultima molecola, come se fosse nettare degli Dei..

Poi apri gli occhi, ti volti da entrambi i lati, e lei non c’è.. e il suo profumo non c’è.

La mattina passa lenta ed inesorabile, come tutto il tempo dell’ultimo periodo.. come se fosse di sola attesa, come se fosse inutile e messo li per essere sprecato.

Nessuna voglia di andare al mare, nessuna voglia di conoscere, di sentire, di provare, di creare.

Solo voglia di lei.

Di stringere, di parlare, di provare, di sentire, di stare..con lei, di lei, per lei.

 

E il tempo rispecchia il tuo animo.

Pioggia a goccioloni, grossi pezzi di anima che lasciano le nuvole e si infrangono sulla terra per aver voluto sognare, come Angeli che si lanciano dai grattacieli per perdere le ali..

Vento forte che sferza, come se volesse spostarti, cambiarti, ricordarti che tutto attorno a te influisce su quello che fai, e che tu non decidi proprio niente..

Il mare è mosso, increspato, duro. Ti ricorda che le cose belle sono difficili da ottenere, che bisogna lottare, non mollare, tenere duro, mille modi per dire: “si perde solo quando si molla”…

E poi il pomeriggio.

E una scogliera, e una, due, tre canzoni nelle orecchie.

E le lacrime, e il coraggio di provare emozioni e di godere del creato e dei ricordi.

Il coraggio di mettersi in discussione, di capire cosa diavolo sei, cosa diavolo vuoi, e come diavolo farai a non diventare quello che odi.

E poi la sua voce ancora, i suoi dubbi, i TUOI dubbi..

..e le tue certezze. E “con le tue paure, mi costringevi a nasconderti le mie…”

E dover decidere, e dover combattere col mondo, contro tutti, contro te stesso, contro lei, contro il destino.

Come un esercito di straccioni che non ha idea di come farà, di come ne verrà a capo, ma non ha nessuna intenzione di tornare indietro a casa, e spiegare a qualcuno, a distanza di mesi, come hanno dovuto mollare perche non avevano speranze.

E allora si combatte, si parla, si convince, CI si convince, si DECIDE.

E la fede, e Dio che ti accarezza col vento, con le nuvole, e ti sussurra in un orecchio, con una canzone, che vada come vada, lui apprezza lo sforzo.

“Il Cielo e leggero, ma non è vuoto”

E passano i giorni, e si soffre ogni minuto, e nessuno lo sa.

E parli con persone una sera, e ti dicono in faccia “pensavo che fossi uno superficiale, sempre li a scherzare, a ridere…”.

E parli del mondo, di quello in cui credi, e ti rendi conto che dici esattamente quello che avresti scritto su un pezzo di carta se solo qualcuno ti avesse costretto a farlo.

E le persone cambiano idea, e tu ti rendi conto che una delle tue maschere aveva funzionato benissimo prima..

ma non sei sicuro se ora sei senza o ne hai solo messa un’altra.

 

E gente che va all’ospedale, e sorride come non la vedevi fare da tempo, quel sorriso puro e largo, a mille denti, e con le guancie distese, e si guarda attorno come una bambina a natale, e osserva tutti quelli che la vengono a trovare…

E gente che ha da fare, e non ha tempo per te, e cerca la sua strada e le sue compagnie.

E gente che ti sta vicino, che ti occupa il tempo anche se avvolte stare con te è pesante.

E gente che ti canta nelle orecchie tutto il giorno, e ti fa venire i brividi ogni momento.

E lei che quando ti bacia ti fa rotolare l’anima giù da un dirupo, ti butta in caduta libera da 10mila metri, e ti afferra all’ultimo momento…

E sensazioni mai provate, gelosia, invidia, paura, TREMENDA PAURA, l’orrore di pensarti dinuovo senza di lei..

E la consapevolezza che qualsiasi cosa prima di questa era solo una scialba copia carbone di un disegno bellissimo..

 

E la sicurezza di non potersi sbagliare quando il cuore batte forte.

Quando pensi a lei e quasi piangi.

Quando il vento ti sfiora il collo e tu la senti.

 

 

…e la vita che ancora una volta ti mette alla prova, come tutti gli anni.

E la decisione che prenderai, e la gente che lascerai e deluderai, e la gente che ti mancherà, e quella che troverai.

E sta cazzo di vita da vivere.

One step closer to knowing.

Posted by Luxor at 09:43:06 | Permalink | Comments (1) »

Wednesday, August 2, 2006

La Febbre

Ieri è stata una giornata decisamente positiva ^_^

La mattina al lavoro, pomeriggio al mare, e la sera, dopo il lavoro, a guardare un film con Angelo e Vale.. insomma, tutto perfetto. Soprattutto considerando che il film era “La Febbre”, con Fabio Volo, che mi ha lasciato un po scioccato e in preda a forti Deja-Vu.

 

Parlo di Deja-vu positivi, eh, non intendo dire che sapeva di “già visto”, anzi.

Sapeva di già provato, già sentito, già toccato.

Il primo link che si è creato nel mio cervello è stato con un libro di Andrea de Carlo, “Due di Due”.

La cascina alla fine, l’amico scansafatiche che non sapeva cosa fare (solo che qui non muore), la disillusione, l’abbandono della città per la campagna, la scoperta dell’amore della propria vita per caso…

Insomma, siccome quel libro mi è piaciuto molto, vederne una simil-trasposizione cinematografica è stata una bella esperienza.

Il secondo link è un po piu triste.. mi sono rivisto, poche settimane fa, con lei..

Quando una settimana prima che lei deve partire è ancora tutto cosi bello, cosi perfetto, e sei convinto che il tempo non passerà mai, e manca ancora tanto..

Quando arriva il giorno della partenza e tu non sai se piangere o se essere forte, la vedi allontanarsi, e non sai cosa sta dicendo, al di la di quel vetro di treno/macchina…

Quando ti manca, e rileggi tutto quello che ti ha scritto, e riascolti tutte le canzoni che vi hanno accompagnato…

Insomma, c’ero un po anche io nel film…sopratutto se consideriamo che Fabio Volo interpretava un sognatore, un romantico perso, un coglione illuso, convinto di poter cambiare le cose…

..Insomma, uno come me, uno che ci crede, e, come dice il suo amico nel film, “lo piglia nel culo con fierezza“..

 

Ecco la trama del film, presa da filmtv.it:

Mario Bettini, geometra di provincia, è un trentenne pieno di idee e di entusiasmo. Il suo sogno è quello di aprire un locale con gli amici, ma quando viene inaspettatamente assunto dal Comune capisce che il nuovo impiego contrasta con il suo spirito imprenditoriale. Sarà l’incontro con una ragazza a fargli intravedere nuove prospettive esistenziali…

D’Alatri ha diretto e scritto un film che ha la piacevolezza, le malinconie, le asprezze sorridenti, il calore della classica commedia all’italiana. Gli interpreti sono bravi, alcuni bravissimi, e Valeria Solarino unisce alle doti d’attrice un’eccezionale presenza magnetica.

Ed eccone una recensione:

D’Alatri scrive e dirige un film lucido e malinconico che ha il sapore della classica commedia all’italiana. Ottimo Fabio Volo, sorprendente la Solarino

La febbre è una commedia arguta e simpatetica sugli italiani. Sui mediocri per vocazione, povertà di spirito, dabbenaggine e furbizia di basso profilo e sugli onesti, sui sinceri, su chi non crede che vivere affidandosi alla fantasia, all’entusiasmo, al rispetto delle regole e degli altri sia un valore devitalizzato e superato. È una commedia agrodolce su un mondo che non ha rispetto dei morti e della propria memoria (scegliere come uno dei punti focali del racconto e della messa in scena un cimitero comportava moltissime insidie, aggirate e superate in modo intelligente e brillante). È la piccola, garbata, amara, perspicace sinfonia di una bella città di provincia, Cremona (l’Italia, per fortuna, anche quando si imbelletta da metropoli conserva nel reticolo architettonico e antropologico dei quartieri le forme familiari e gli odori forti di un’immensa provincia). È la storia di un disincanto, di una momentanea sconfitta e di un mettersi sulle linee laterali di un campo di gioco (sociale, economico e politico) del quale non si condividono né l’interpretazione dei regolamenti né le decisioni arbitrali. È un apologo lucido e divertente sul desiderio, legittimo, di autosospendersi dalla Repubblica e di rinunciare, per protesta, ai diritti-doveri della cittadinanza. Alessandro D’Alatri ha diretto e scritto un film che ha la piacevolezza, le malinconie, le asprezze sorridenti, il calore della classica commedia all’italiana. In un film in cui uomini e donne (gli interpreti sono bravi, alcuni bravissimi, e Valeria Solarino unisce alle doti d’attrice un’eccezionale presenza magnetica) stentano a trovare la porta di entrata e di uscita da una realtà che continua a trasformare,a temperare le punte più aguzze e irregolari, a sedare, a imbrigliare. Mario Bettini (un bel nome da uomo qualunque, ma non qualunquista o in vendita, interpretato da un ottimo Fabio Volo che, a differenza di molti altri attori deportati dalla Tv ha lasciato negli studi televisivi il suo repertorio) è un giovane geometra che coltiva con alcuni amici l’idea di aprire un locale e, mentre procedono i lavori di allestimento dello spazio preso in affitto, un concorso sostenuto anni prima gli regalano un’assunzione (un dono che nell’era selvaggia del precariato e della flessibilità fa pensare a un’Italia da coniugare al trapassato remoto) come impiegato del Comune. Lì trova un esemplare, molto diffuso, di stupidissimo mortificatore sociale. Un imbecille di burocratico successo che si accanirà contro la sua volontà di lavorare per il bene di tutti e contro il suo talento per la vita.

 

….

Inutile dire che lei mi manca.

Inutile spiegare qui cosa mi sveglia la notte, cosa riempe i miei sogni e non mi fa riposare.

Inutile cercare di far capire alla gente che possono parlare quanto vogliono, possono chiedere quello che vogliono, ma a me non interessa, sono con la testa altrove, lontano, e non posso/voglio essere il simpatico cameriere di sempre che ti faceva fare quattro risate l’anno scorso.

Sarei capace a farlo, sicuro, mettere tutto dietro la maschera, e giu di risate e buonumore.

Ma non sarebbe giusto… e in ogni caso mi renderebbe piu falso di quello che già avvolte sono.

La luce filtra però dalle nuvole, proprio come la voce di lei è uno spruzzo di colore su una tela grigia..

Se Dio vuole, sabato mattina la rivedo ^_^

E’ passata nemmeno una settimana dall’ultima volta, ma credetemi, è come se fosse passata un’ estate intera..

Sentire dinuovo la sua pelle, il suo profumo, e osservarla incantato mentre sorride imbarazzata, mentre mi fa la lingua e mi dice “tu sei scemo..”

Certe cose non hanno prezzo.

Per tutto il resto c’è Angelo su Ebay.

 

 

Posted by Luxor at 09:02:55 | Permalink | Comments (5)