Friday, March 3, 2006

Ecco spiegato…

Mood: Combattivo! è_è

Sto ascoltando: Believe - Savatage

 

Sto leggendo: Addio, e grazie per tutto il pesce (Douglas Adams)

 

 

…il senso della canzone di ieri.

 

Insomma, non è stata una bellissima settimana. Ci sono stati litigi, casini vari, brutte notizie, e tutta una serie di eventi non propriamente piacevoli.

Nessuno di loro aveva a che fare con le donne, per stavolta, se non magari quel tiepido e leggero dolore di fondo quando la sera vai a dormire e sei ancora un povero diavolo con un’ala sola.

 

In ogni caso, la canzone di ieri..

Me la passò un carissimo amico che avevo ai tempi in cui giocavo su un server di Ultima Online, Evhacon, e altre esperienze assieme di gioco online… Si chiama Beleg in internet, Marco nella realtà, ma ormai non saprei piu dove cercarlo, non ho nemmeno piu il suo indirizzo di posta elettronica :/

Abbiamo condiviso tanto, anche lui aveva i suoi cazzi all’epoca, e ci sostenevamo un po a vicenda con le nostre cazzate.

Questa canzone lo tirava su, gli dava qualcosa in cui credere, e cosi come funzionava con lui, funzionava e FUNZIONA ADESSO con me.

Mi spiega un po come sono, e cosa cerco.

CERTO, di solito queste cose te le devi capire da solo, o devi avere qualcuno al tuo fianco che te le spiega…ma nel mio caso, una canzone di un gruppo semisconosciuto, dedicatami da qualcuno che mi ha conosciuto, funziona uguale.

Ha a che fare con me, con i miei modi d’essere e di agire, con le stronzate che ho fatto in passato, con quelle che posso ancora potenzialmente fare, e con il mio concetto di credere fino ad adesso e da adesso in poi.

Qualcosa è cambiato, e centra DIO, pare.

 

Non sono mai stato un buon cristiano, ma nemmeno un cattivo cristiano..diciamo che come al solito mi sono tenuto diplomatico e non schierato.

Non mi pento di questo mio comportamento, soprattutto reduce dal film di ieri sera LORD OF WAR, con un grandissimo Nicolas Cage…lo consiglio a chiunque stia leggendo.

Però funziona così secondo me..

Puoi restare neutrale finchè non succede qualcosa di talmente palese per il quale NON PUOI PIU NON SCHIERARTI.

E non stiamo parlando di politica, di storia, o di sociale…

parlo di credere o non credere.

Non voglio piu stare nel mezzo, voglio credere.

Sto leggendo la bibbia, non ho intenzione di diventare un santone ne tantomeno una persona migliore (perchè, come diceva appunto Nicolas Cage nel suddetto film, combattere con determinate cose è inutile, soprattutto con se stessi), voglio solo che le mie azioni siano responsabilizzate da un qualcosa sopra.

Ovvero, voglio essere cosciente di compiere un’azione deliberatamente malvagia o deliberatamente benevola in quanto essere umano timorato di un Dio.

Non sarà piu fare qualcosa pensando solo alle conseguenze che puo avere su di me, ma anche al giudizio di qualcuno che è piu grande di me e che, teoricamente per adesso, dovrebbe vegliare su di me, e punirmi o premiarmi alla fine del viaggio.

Ripeto, non è una cosa esasperata, e non avrà un impatto visibile sul mio modo di agire, è solo una presa di coscienza interna, una molla che scatta quando faccio qualcosa di discutibile, e che mi farà pensare due volte prima di avere un comportamento deprecabile.

Perchè alla fine credo di ritrovarmici io con gli insegnamenti di Dio, attenzione, di Dio non della chiesa.

Della chiesa ho deciso di non fidarmi troppo, in quanto LORO sono sempre esseri umani come me, e non hanno piu diritti o piu doveri di me. Tendenzialmente possono sbagliarsi quanto me, quindi preferisco credere in qualcuno/qualcosa che ha una percentuale di errore MOLTO piu bassa di me.

 

Ok, il concetto è contorto, ma ormai l’ho scritto, e non mi va di cambiarlo, perche quando scrivo di getto sono piu sincero. In definitiva, quando scrivo sono piu sincero.

Approfondiro la questione del credere un’altro giorno, con altre canzoni che rendono meglio l’idea.

 

Adesso voglio tornare alla canzone:

Believe. Credi. E’ tutto quello che mi si chiede di fare, ed è alla mia portata.

Evidenzio i punti chiave della canzone:

“Regretful for the things you’re not
And all dreams you haven’t got”

Pieno di rimorsi per le cose che non sei,

per i sogni che non hai..

Niente di più vero.. a voi non capita mai di chiedervi cosa dovreste sognare? e non vi viene in mente niente? niente di importante, intendo..

“And for all the roads you followed
And for all you did not find
And for all the things you had to leave behind”

E per tutte le strade che hai seguito, e per tutto quello che non hai trovato, e per tutte le cose che hai dovuto lasciarti dietro…

” I am the way
I am the light
I am the dark inside the night
I hear your hopes
I feel your dreams
And in the dark
I hear your screams
Don’t turn away
Just take my hand
And when you make your final stand
I’ll be right there
I’ll never leave
All I ask of you
Believe”

Io sono la via, io sono la luce, io sono il buio nella notte, sento le tue speranze, sento i tuoi sogni, e nell’oscurita, sento i tuoi incubi..

Non voltarti, prendi la mia mano, e quando farai l’ultima prova, sarò li, non ti lascerò, tutto quello che ti chiedo è: CREDI.

 

E io voglio credere, dannazione. E’ cosi che immagino si rivolgerebbe Dio all’uomo se volesse farlo… la questione è semplice, non ci manca niente al mondo, abbiamo tutto, il potenziale per fare qualsiasi cosa in questa vita ( ma è un discorso complesso e non mi va di affrontarlo ora), e infinite possibilità per quanto riguarda quello che accadrà DOPO la vita (chi lo sa? potrebbe essere qualsiasi cosa). Lui ci ha detto quello che aveva da dirci, ha fatto quello che voleva e doveva fare, ora a noi tocca solo UNA COSA. Una cosa facile e alla portata di tutti, a patto di venire a un compromesso con il proprio orgoglio, il proprio egocentrismo, la propria superbia (Io sono l’artefice del mio destino bla bla e discorsi simili): Credere.

Se poi non vogliamo fare nemmeno quello, allora…

allora non lo so, e non voglio saperlo. Ma non penso sia qualcosa di buono.

 

Continuo con la canzone..l’ultimo pezzo, che traduco solo, si commenta da solo, se non capisci cosa intendo, allora devi pensarci piu a fondo o cercare di conoscermi meglio appena puoi.

” I never wanted to know
Never wanted to see
I wasted my time
Till time wasted me
Never wanted to go
Always wanted to stay
‘Cause the person I am
Are the parts that I play
So I plot and I plan
Hope and I scheme
To the lure of a night
Filled with unfinished dreams
And I’m holding on tight
To a world gone astray
As they charge me for years
I can’t pay “

Non ho mai voluto sapere, non ho mai voluto vedere, ho sprecato il mio tempo finche il tempo ha sprecato me, non ho mai voluto ANDARE, sono sempre voluto RESTARE, PERCHE LA PERSONA CHE SONO, SONO LE PARTI CHE INTERPRETO; E cosi faccio piano e penso, spero e faccio schemi, un esca alla notte piena di sogni non finiti; E tengo duro a questo mondo andato a male, mentre mi fanno pagare tutti i miei anni, io non posso pagare…

 

Tradotta letteralmente non rende tantissimo, è il SENSO la cosa importante.

La cosa fondamentale l’ho evidenziata, e spero aiuti te che stai leggendo a capirmi cosi come ha aiutato me.

 

E poi basta, potrei dire tante altre cose, ma me le riservo per i prossimi giorni.

Intanto torno a leggere il fenomenale Douglas Adams, a sentire la mia musica, fare il mio dovere al lavoro, e prepararmi per i corsi il 13 marzo.

E a fare buon viso a cattivo gioco.

 

 

 

Posted by Luxor in 12:10:58 | Permalink | No Comments »