Thursday, June 26, 2008

SALVE A TUTTI!

Quanto tempo, eh?

Passavo di qua per avvertirvi che ho aperto un altro blog, che riguarda la mia esperienza negli States.
Domani mattina parto, e torno attorno al 10 settembre.
Fino ad allora, aggiornerò questo blog con tutte le mie esperienze, e mi fa piacere condividerle con voi!

Saluti a tutti!

LINK AL BLOG: http://road2thestates.blog.com/

Alex

Posted by Luxor at 18:49:27 | Permalink | Comments (2)

Saturday, February 23, 2008

Perseveranza o Resistenza?

Molto spesso mi trovo in situazioni in cui devo tenere duro.
E questo non è di certo a causa di uno stile di vita spericolato, di una situazione particolarmente disagiata, o niente di esterno, in generale.
E’ a causa della mia indole complicata, della sensibilità, dell’elevato tasso di pippe mentali.

Ordunque, quello che molti cateogirizzano come un problema di poco conto, o una situazione di minore rilevanza, per me spesso diventa oggetto di pensiero reiterato ad libitum, fino a quando la situazione non si risolve o non “sboccia” (nel caso si parli di un qualcosa che so che deve succedere e non vedo l’ora che succeda).

In queste situazioni, provo ad analizzare oggi, credo che ci siano due modi di reazione:
La resistenza, e la Perseveranza.

La prima è un modo di reagire a una cosa “passivo”, e avviene quando si affronta un problema attendendo che esso si risolva da solo e stringendo i denti fino alla fine, fino a quando proprio non è possibile non mollare.
Per carità, un modo di agire “nobile”, ma dagli ideali poco elevati..che senso ha soffrire se non per una causa?

E qui entra in gioco la Perseveranza: Essa è una sorta di resistenza con fondamento logico, o idealistico, o ancora di fede.

Arriva un momento brutto, o c’è qualcosa di particolarmente difficile da fare, e lo si affronta con la CERTEZZA che passerà e che si riuscirà ad uscirne vittoriosi. E’ un modo di combattere le cose attivamente, con la mente, con il cuore e con il braccio.
E’ quello che mi spinge giorno per giorno a continuare a camminare verso il giorno della mia inevitabile morte.

Purtroppo però la perseveranza non è sempre tra le mie armi, non in tutti i campi.

Ad alcune cose riesco a resistere, e anche bene, ma non sono tanto prono ad applicarmi attivamente perche passino, o perche io succeda.
Altre cose, quelle importanti veramente, per fortuna stimolano in me uno spirito di perseveranza quasi da martire..
Da andarci a letto la notte e chiedersi “ma perche lo faccio? Chi me lo fa fare?”

Trovo che sia molto interessante osservare la mia lista di priorità nella vita, e vorrei tanto poter vedere quella degli altri, per confrontarle, e per capire quale è l’andazzo del mondo, quale è l’eredità che lasceremo ai nostri figli.

Personalmente, posso scriverlo qui: Le mie priorità sono la Fede, l’Amore, e la Felicità.

La fede è ciò che piu di tutto stimola la mia perseveranza. Vivere giorno per giorno, e andare incontro al passaggio del tempo, e all’arrivo della fine, certo che mi attende qualcosa di migliore, qualcosa di giusto.

L’amore è arrivato a sorpresa, e mi è costato tanta perseveranza (e tanta resistenza da parte di chi mi stava attorno). Ora la mia perseveranza sta nel renderlo speciale e migliore ogni giorno, senza pormi un limite alla bellezza e alla profondità che questo sentimento puo raggiungere in una bella coppia.

La felicità è la mia, quella di coloro che conosco, e quella di tutti, quando mi è possibile.
E’ un campo tanto vasto, e comprende tanti piccoli passi quotidiani che raccontarli tutti qua sarebbe pura follia.

Magari un altro giorno..

:)

*Frutto di una bella serata tra amici* Penso di avervi detto tutto, e a Dio piacendo, arrivederci a domani!

Posted by Luxor at 11:05:33 | Permalink | Comments (4)

Thursday, February 21, 2008

And so it is..

Passavo, ho pensato che fosse carino scrivere due parole in questo mio personalissimo spazio etereo e incosistente.

Quanto tempo che non scrivo! E quante volte che ci ho scritto “quanto tempo che non scrivo!”
E’ divertente, se ci penso.

Scrivere qui.. con un motivo diverso da quello che mi spingeva a scrivere qui prima.

Scrivevo per essere letto. Come fanno tutti, alla fine. E ovviamente se nessuno mi leggerà sarò leggermente deluso, se lo negassi sarei un ipocrita.
Però.. ora come ora, mentre scrivo, sento di essere in contatto con me stesso. Un me stesso nel futuro, che leggerà queste parole a schermo, e ripenserà a questo esatto istante in cui le battevo sulla tastiera.
E’ interessante, se non altro per me, egocentrico e affamato di momenti sentimentali!
Sarà divertentissimo rendermi conto che mi vengono gli occhi gonfi a rileggermi, quando, tra 10 anni leggerò queste cose e penserò “come ero giovane..” o “quanto sono cambiato..” o “Minchia, sono sempre lo stesso coglione!”.

E allora scrivere assume un significato, diventa il veicolo di trasporto dei miei pensieri verso il MIO personale futuro.
A nessuno verrà mai in mente di leggere queste cose e di farne un libro, e anche se qualcuno lo facesse, sarebbe comunque una cosa temporanea. Al massimo qualche secolo, o qualche millennio.. Robetta.
Nessuno mi mettrà mai su wikipedia, come invece accadrà a Stefs.
E comunque non durerebbe tanto la mia voce.. sono convinto che parecchi cercherebbero di modificarla solo per scherzo!

E allora butto giu due pensieri. Due ragionamenti, qualcosa che mi passa per la testa.

Mi passa per la testa che non riesco a tenermi informato. Io ragazzo di ceto medio, mediamente impegnato, ragionevolmente scazzato, temporaneamente impiegato, decisamente svogliato, malauguratamente ancora non laureato.. non riesco a trovare il tempo di leggere un giornale.

E come, poi?
Quale?

Diamine, sono cosi tanti. Ognuno con una sua opinione, una sua posizione all’interno di questa immensa scacchiera, una sua intenzione, un fine.
Se anche trovassi quello che coincide perfettamente con i miei scopi e i miei bisogni.. beh, smetterei di pensare, e ne diverrei dipendente.

E allora pensavo oggi che questo è il mio modo di relazionarmi all’informazione:
Colpitemi piu forte che potete. Tiratemi la vostra palla migliore, cercate di sorprendermi.

Se sono davvero interessato alla cosa mi informerò con i miei mezzi, e avrete una mia opinione. Se c’è l’ho gia, non mancherò di dirvela subito, senza pensare alle conseguenze.
Sarò diplomatico e non ferirò nessuno intenzionalmente.

E sopravviverò alle notizie, che domani, o la sera stessa saranno già vecchie.
E già dimenticate, come non smette mai di ricordarci Stefs.

Mi sto giustificando? Probabilmente.
Ha un senso? Non credo.

Però sono qua e lo sto scrivendo, e questa notizia un giorno potrebbe cambiarmi la vita.

O invece no.

:)

Posted by Luxor at 21:18:55 | Permalink | Comments (3)

Sunday, September 2, 2007

Tutte le strade portano alla nomentana

Dopo aver ricevuto l’appellativo di Gaio Marinaio da Capelli (che finalmente ha una ragione piu che degna per chiamarsi cosi) per l’altro mio post, cercherò di farne uno meno confuso e piu al livello di voi persone normali.

Domani si torna a Roma, e in una settimana succederanno un botto di cose.

Dunque..

Domani in particolare comincio a trasferirmi in una casa nuova, sulla nomentana, poco prima di Porta Pia, sulla stessa strada della mia università. Dovrò inventare scuse sempre piu creative e geniali per non andarci, adesso.

Quindi domani si comincia a spostare un po di cose con l’aiuto del prode Kevin e di una Megane Scenic.

Martedi giornata piena per vari motivi, tutti piacevolissimi.

Mercoledi si finisce il trasloco, compleanno di Luca.

Finesettimana si festeggia il suddetto compleanno e c’è la notte bianca a Roma.

 

Insomma, di tutto di più.

In mezzo alla baraonda dovrò ricominciare sostenermi economicamente in qualche modo, riuscire a vedere tutte le persone che voglio vedere e che non vedo da troppo tempo (su tutti: Capelli, Nalia il de-cellularizzato, Marta, Stefs che torna a Roma di nascosto per fare una sorpresona ai tre suddetti, e che mi ha giurato che se lo vengono a sapere negherà fino alla morte… io lo scrivo lo stesso, tanto mica leggono piu il mio blog..)

Poi ovviamente devo frequentare un po la mia seconda fidanzata, Leyia.

Il nostro pakistano di fiducia sta andando in fallimento, non vende piu manco una birra da quando io e lei non frequentiamo piu la caffarella.

 

Poi si ricomincia a studiare, in qualche modo.

Alla fine informatica l’ho passato con 27. Bella prova, considerando che l’ho fatto a sorpresa, non sapevo nemmeno che c’era, quel giorno.

 

Adesso bucatini al coniglio, coniglio suddetto, e dolce della casa.

E buon rosiko a voi.

 

Posted by Luxor at 18:14:33 | Permalink | Comments (8)

Thursday, August 30, 2007

Trentagosto

Perche io scelga proprio oggi per scrivere qui, non lo so.

Sarà che è finito agosto, sarà che è passato un estate, sarà che ricomincia un “anno” nuovo.

Mi fermo qui, sul bordo di questo caldo, e mi guardo alle spalle.

L’occhio mi cade sui problemi passati, ci rotola sopra, si ferma su alcuni di essi quasi come a volerli sottlineare, e poi continua a rotolare giù, giù, nel baratro che è alle mie spalle.

Sono sul bordo giusto del burrone adesso, e non è un riferimento alla mia sessualità o a un mio eventuale outing internautico, è un “collegamento ipersentimenale” a tutta una serie di perigli che ho affrontato assieme alla mia schiera di personalità.

Scrivo, scrivo, e scrivo strano, e mi chiedo cosa voglio dire, e a chi.

Mi chiedo chi legga qui, e già conosco la risposta: sono io.

Leggo e scrivo per me, parlo con la mia coscienza, dialogo con il mio scarso umorismo e cerco di capire perche crede di essere simpatico. Mi confido con le mie paure, e non faccio altro che spaventarle a morte, chiedo consiglio al mio ego, e lui, quando mi degna di uno sguardo dall’alto del suo piedistallo, si indigna per aver messo anche solo in dubbio le sue “incredibili capacità”, i suoi “fenomenali poteri cosmici” in un piccolo cervello vitale.

Parlo, scrivo, leggo, ma concludo poco.

E quindi qui non so cosa dirmi, non so cosa confidarmi, ma, peggio ancora, non so cosa CHIEDERMI.

Che vuoi sapere, navigatore della tua coscienza? Che domanda vuoi porre all’oracolo che vive nel tuo piccolo cuore di uomo?

O vuoi forse solo ancora una volta parlare col gobbo, quello che giorno dopo giorno, ora dopo ora, respiro dopo respiro, ti suggerisce le battute?

 

Sei venuto a prendere nuove parole? Piu belle di quelle passate, incontestabili nella loro logica contorta, sofisticamente sillogiche?

 

O sei venuto a parlare col tuo vecchio amico che aspetta da una vita alla cassa, per dirgli “ho mangiato, ho bevuto, tanto e a lungo, mi sei stato amico e hai pazientato, ma ora pago il conto” ?

 

Perche scrivi, principe della notte della ragione, del sonno della sincerità?

Qui non c’è nessuno che puoi ferire, qui non ci sono mattonelle da saltare, ogni parola che dici puo fare male solo a te, e non devi soppesarle, non devi calibrarle.

 

Eppure la notte è cosi vuota da lasciare spazio solo alle falene dei tuoi desideri, e le luci ad attrarle sono davvero ben poche, seppur molto luminose.

 

Prego che un faro ci sia, li fuori, o meglio li sopra, e che qualcuno lo ripari, o scacci via la nebbia.

 

Non chiedo di brillare di mio.

Non chiedo di sapere dove devo andare.

 

Chiedo una luce da seguire.              Una dentro, e una Fuori. 

Posted by Luxor at 22:45:28 | Permalink | Comments (4)

Thursday, May 10, 2007

E fuori c’è il sole..

 

Quei cinque secondi, quando ti svegli, e non sai chi sei.

Non sai da dove vieni, dove vai, e soprattutto, non ti interessa sapere il perchè ci vai.

 

Prima di aprire gli occhi, i pensieri ti assalgono, cominciano a sciamare nella testa, uno alla volta, poi due alla volta, e poi si crea una vera e propria fila italiana, ovvero una folla scomposta e urlante che spinge e si manda a quel bel paese.

Apri gli occhi.

O almeno ci provi, visto che il primo istinto, quando si vede la luce, e di richiuderli subito.

 

E dunque vedi la luce, un altro giorno, e fuori c’è il sole.

E ti chiedi di cosa devi preoccuparti, fino a quando fuori c’è il sole.

 

Ti chiedi se ne vale la pena di farsi il sangue amaro, di esorcizzare demoni di cui solo tu vedi gli effetti, di cercare di acchiappare bolle di sapone.

Ti chiedi se i sogni finiscono davvero quando ti svegli, o se.. semplicemente.. passi ad un tipo di sogni diversi.

Quelli attivi, quelli per cui puoi fare qualcosa, quelli che sono LI, e dovresti solo impegnarti per raggiungerli.

E fuori c’è il sole.

No davvero, fuori c’è un tempo spettacolare, e vorresti solo godertelo.

 

Un minuto, un’ora, una vita.

 

Poi prendi il caffè, e ricomincia la battaglia.. 

Posted by Luxor at 09:24:47 | Permalink | Comments (5)

Friday, April 6, 2007

Prospettive di me stesso.

Due città e un mare che le separa, due mondi diversi, due forti sensazioni che prendono la forma di case e strade, che inclinano l’anima delle persone, che mangiano via l’aria dal mondo.

Un cuore folle, che segue i suoi battiti strani, e non riesce a trovare un ritmo, nella cacofonia della sua stranezza.

Immagini dipinte su una tela grigia, colori che perdono luminosità, che colano per terra, sulla polvere.

E resta lì, infranto, l’uomo.

 

Nella sua terribile dolcezza, nella sua amara felicità, nella sua forte debolezza.

 

Due città e un mare che le unisce, due mondi affini, due lingue di fuoco che si lambiscono.

E si scottano a vicenda.

 

La forma dei miei pensieri è rotonda, sferica. Rotolano e cozzano, e si disperdono. E quando salto rimbalzano, e quando inclino la testa perche non capisco.. scivolano tutti da una parte.

La forma dei miei sentimenti è gassosa. Permeano, si infilano ovunque, tra i pensieri, nelle ossa, nei muscoli, nello stomaco.

 

 

La forma del mio cuore è indefinita, perche nessuno vuole dargliela, e io non credo negli autoritratti somiglianti.

Non ci sono specchi in cui guardare, non ci sono eroi da cui prendere spunto, non ci sono laghi dove affacciarsi su se stessi.

E allora cosa vuoi dipingere?

 

 

Un punto.

Che è il centro di me, che è forse parte di una linea, forse parte di un piano.

Forse solo un dannato punto buttato li, che qualcuno prima o poi cancellerà con la gomma.

Sempre se qualcun altro non strappa il foglio, prima.

 

E il punto è li.

La matita è lontana, è come un giochino, e non puo tornare mai sullo stesso punto.

Ti ha messo li, e ora te la vedi tu.

 

E allora scrivi, e allora fuggi, e allora piangi.

Perche sai di essere un punto bianco su un foglio nero..

E non sai se sei speciale..

 

…o solamente …uno spazio vuoto.

 

 

Posted by Luxor at 06:57:54 | Permalink | Comments (3)

Monday, April 2, 2007

BMT: End of Works

 Vediamo di aggiornare un pò le mie (dis)avventure qui, nella grande rete.

Questo finesettimana, dopo una settimana intensa, ho lavorato come tutti gli anni ormai alla Borsa Mediterranea del Turismo,

che si tiene a Napoli, alla mostra d’oltremare.

 

Vi risparmierò i dettagli.. che andrebbero meglio per l’autobiografia di una babysitter o di una escort per anziani.

 

Ancora una volta ho visto la futilità del lusso, l’enorme spreco che si perpetra grazie alla carta moneta che tanto attira tutti.

Alberghi a 5 stelle con tutti i “comfort”, che poi in realtà non sono altro che “tutto quello che non sapevi ti servisse prima di trovarlo a 200 euro a notte”.

Un sacco di stronzatine in una stanza superarredata e tecnologica… a cosa serve un telefono vicino al cesso?

Mi sono bastati due giorni per abituarmi alla “bella vita” e tre giorni per esserne stufo: perfino le grandi cene di gala e i buffet di lusso stancano, se li fai per 4 giorni di seguito.

Il Bacon + uova + salsiccette la mattina non era male.. ma penso che a lungo andare mi devasterebbe.

 

Grandi le mie colleghe di lavoro, la risata non è mai mancata, e il tempo ci è passato tra commenti acidi ai buyers stranieri e video fatti col cellulare imitandoli… un po come tornare a scuola.

 

Adesso non c’è pausa, la vita prosegue frenetica: se voglio seguire i miei progetti, farò bene a darmi una mossa..

Domani si torna a Roma, e li penso che passerò la pasqua.

 

E mi sembra che quest’anno stia gia per finire..

 

Posted by Luxor at 19:46:52 | Permalink | Comments (3)

Monday, March 5, 2007

Lasciando lo scoglio.

Non ho parlato del mio arrivo sull’isola, ne dei giorni che vi ho passato.

Non ho parlato di come mi fa bene e male stare qui.

Non ho parlato di come io sia nervoso ed eccitato di tornare.

Non ho parlato dei 6 corsi che devo frequentare questo semestre.

Non ho menzionato di essere impegnato dalle 8:30 di mattina alle 6:30 di sera dal lunedi al giovedi.

Non ho detto che sto aspettando una telefonata, un messaggio, un moleskine.

Non ho fatto tante, troppe cose, come al solito.

 

Non ho nemmeno aggiornato come si deve questo blog.

 

La vita è dura.

 

Posted by Luxor at 12:08:47 | Permalink | Comments (3)

Monday, February 12, 2007

Wise Up

Un lunedì mattina cominciato non molto bene.

Una settimana cominciata non molto bene, con occhi umidi.

Temo di avere qualche problemino..ma non ne voglio parlare qui, ora.

 

Ora qui voglio condividere con voi un altro pensiero, e una canzone.

 


Dal “Manuale del guerriero della luce” di Paulo Coelho

 

Ogni guerriero della luce ha avuto paura di affrontare un combattimento.

Ogni guerriero della luce ha tradito e mentito in passato.

Ogni guerriero della luce ha imboccato un cammino che non era il suo.

Ogni guerriero della luce ha sofferto per cose prive di importanza.

Ogni guerriero della luce ha pensato di non essere un guerriero della luce.

Ogni guerriero della luce ha mancato ai suoi doveri spirituali.

Ogni guerriero della luce ha detto “si” quando avrebbe voluto dire “no”.

Ogni guerriero della luce ha ferito qualcuno che amava.

Perciò è un guerriero della luce: perche ha passato queste esperienze, e non ha perduto la speranza di essere migliore.

 

Abbiamo sbagliato, abbiamo fatto cazzate, abbiamo preso strade sbagliate, abbiamo perso tempo, abbiamo sofferto, abbiamo mentito, abbiamo finto.

E continuiamo a farlo. Volenti o Nolenti.

Continuiamo a sbagliare, continuiamo a fare cazzate, continuiamo a seguire strade sbagliate, a fidarci di persone che non lo meritano, continuiamo a perdere tempo, continuiamo a soffrire solo per causa nostra, per motivi futili, continuiamo a mentire A NOI STESSI. Continuiamo a fingere di stare bene.

 

Ma questo non cambia il fatto che proviamo a migliorare.

Provate a criticarci, adesso, e scoprirete che non serve a niente.

 

Ce la stiamo mettendo tutta a diventare piu saggi, Work in progress.

 

 


A proposito di…diventare più saggi..

ecco per voi la canzone presa dalla colonna sonora di un film stupendo, “Magnolia”.

Si chiama Wise Up, ed è di Amiee Mann.

 

Seguono le parole.

 

 

It’s not
What you thought
When you first began it
You got
What you want
Now you can hardly stand it though,
By now you know
It’s not going to stop
It’s not going to stop
It’s not going to stop
‘Til you wise up

You’re sure
There’s a cure
And you have finally found it
You think
One drink
Will shrink you ’til you’re underground
And living down
But it’s not going to stop
It’s not going to stop
It’s not going to stop
‘Til you wise up

Prepare a list of what you need
Before you sign away the deed
‘Cause it’s not going to stop
It’s not going to stop
It’s not going to stop
‘Til you wise up
No, it’s not going to stop
‘Til you wise up
No, it’s not going to stop
So just…give up

 

Apri Gli Occhi


Non è.. come pensavi…
quando all’inizio … cominciasti.
Hai ottenuto… ciò che vuoi…
Ora, tuttavia, puoi sopportarlo a stento
Ormai lo sai, non si fermerà…
Non si fermerà…
Non si fermerà,
fino a che non apri gli occhi.

Ne sei sicuro… c’è una cura…
E alla fine l’hai trovata.
Pensi… un bicchiere…
ti ridurrà a… a terra
e ti farà dimenticare,ma non si fermerà…
Non si fermerà…
Non si fermerà,
fino a che non apri gli occhi.

Prepara un elenco di ciò di cui hai bisogno,
prima di firmare la tua condanna,
perché non si fermerà…
Non si fermerà…
Non si fermerà,
finchè non apri gli occhi.

No, non si fermerà,
finchè non apri gli occhi.
No, non si fermerà,
quindi lascia stare

 

 

 

Posted by Luxor at 10:25:41 | Permalink | Comments (4)